mercoledì 30 luglio 2008

We've got a friend











Se volessi fare un vero e proprio elogio all'amicizia, comincerei elencando tutte le caratteristiche che secondo me un amico deve avere, per ritenersi tale, ma l'elenco sarebbe troppo lungo e comunque odio gli elenchi. fanno cadere in basso e sentire inutili tutto quello che alla fine una fila d parole vuole dire. perdono e fanno perdere significato.




Sono passati un po' di giorni, anzi con oggi e precisamente a quest'ora (ma va??) fanno una settimana esatta da quando sono tornata da Boscochiesanuova, vicino a Verona, dove ho passato giorni che dire ke sono stati indimenticabili, dire che mi sono non divertita, di più, dire che mi sono davvero sentita bene, da quando siamo stati tutti assieme a Gardaland, a quando abbiamo fracassato i timpani alla barista giocando a taboo (daniè, in qualità di padre-amico, mi devi regalare quel gioco!!! lo esigo!! poi lo prometto, nn t rompo più le palle!! XD), sommare queste magnifiche sensazioni ai paesaggi stupendi immersi nel verde, è un vero Eufemismo.




Non sto esagerando, e chi mi conosce bene lo sa. Sa che cose come queste, non le dico tanto per dire. queste hanno una valenza enorme, e per me è un traguardo raggiunto con le mie forze e con l'aiuto particolare di colei che mi ha veramente cambiato la vita. Perciò, un grazie pazzescamente infinito va ad ANNA in primis assoluto, e poi ovviamente alle altre persone che ho conosciuto e con cui sono stata ininterrottamente assieme in questi magici 4 giorni. GRazie a GIADA, (donna ti adoro! sono proprio contenta di averti conosciuta meglio, spero davvero che gite così ne faremo tante altre...ti voglio bene, e W River Phoenix e James Taylor!!!!!!), LORENZO (posso solo urlarti: Shook me aaalllll night long!!!!!!!!!!) e PIER (solo un nome, anzi 2!: il Bugne e Walter!!!ahahahahhahhaahhahhaahahahahahahhahahahaahahahahahahahah vai frate metallo!!!!!!!!! spaccali tutti!!!!)




Fatta questa grande piccola sfilza di ringraziamenti, prendo in ultraprestito una canzone che mi ha fatto ascoltare Giada, con cui ho scoperto un'altra passione in comune per James Taylor.




Forse questa canzone non racchiude proprio tutta la mia concezione di amicizia, ma alcune parti del testo sono eccezionali e semplici, e ogni volta che l'ascolterò mi commuoverò sempre, sempre.




Dedicato a questi miei 4 amici e atutto il resto della banda di Venezia e a tutti, proprio tutti quegli amici che ho e a cui voglio un mare di bene. Tutti, nessuno escluso.
















YOU'VE GOT A FRIEND by James Taylor








When you're down and troubled




and you need a helping hand and nothing, whoa, nothing is going right.




Close your eyes and think of me




and soon I will be there




to brighten up even your darkest nights.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call




and I'll be there, yeah, yeah,




you've got a friend.








If the sky




above you




should turn dark and full of clouds




and that old north




wind should begin to blow,




keep your head together




and call my name out loud.




Soon I will be knocking upon your door.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call




and I'll be there.




Hey, ain't it good to know that you've got a friend?




People can be so cold.




They'll hurt you




and desert you.




Well, they'll take your soul if you let them,




oh yeah, but don't you let them.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call,




Lord, I'll be there, yeah, yeah, you've got a friend.




You've got a friend.




Ain't it good to know you've got a friend.




Ain't it good to know you've got a friend.




Oh, yeah, yeah, you've got a friend.








giovedì 17 luglio 2008

Ed ecco a voi... L'infinocchiamento!




Signori e Signore, amici e amiche, compagni e compagne, lettori e lettrici,


è con mio grande grandissimo piacere che vi annuncio


con grande ironia e allegria, e con forse un pizzico di imbarazzo ma pure di sollievo


che oggi ho assistito a una tipicissima scena di F. I.


meglio noto come Folgorante Infinocchiamento!!!




E' davvero pazzesco come una persona possa essere in grado di fregare non una ma ben 2 persone in un sol colpo


attraverso un'unica sola arma: i giri di parole che, a loro volta, contengono montagne, anzi che dico! delle vere e proprie torri di bugie, parole infami, e quant'altro.


Sono lieta, contenta, sollevata di, almeno per una volta, avere avuto dubbi fondati, e di aver sputtanato tale tizio e avergli fatto perdere credibilità da parte della sua ragazza.


Non so come andrà a finire, e neppure m'interessa. Lei è fragile, si farà abbindolare con un solo schiocco di dita e lo seguirà come un cucciolo, quindi quelle poche parole e consigli scambiati con lei saranno già andati perduti. Fa niente. Almeno io non avrò più nulla a che fare con il tale.


Credevo di essere meno forte, invece ho scoperto che con le unghie, quando voglio, riesco a graffiare come una tigre, che non sono poi così ingenua, e che per gli uomini sto imparando a non versare neanche una lacrima, ma a provare solo indifferenza e tanta pena.


Pensavo che fosse più intelligente. si è scavato la fossa con le sue stesse mani, accortezza = 0, e mi ha sottovalutato!




Mai, mai sottovalutarli, gli scorpioni. sanno essere misteriosi, e nascondere in modo ossessivamente accurato dei badili enormi di veleno.


Se mi si prende per il culo, quella persona si pentirà amaramente di avere avuto a che fare con la sottoscritta.


naa, non è una minaccia. è un gentile avvertimento. meglio seguirlo! ;)




"plin plon! Per i bugiardi e gli infami, corsia numero 8, grazie!"

P. dell'ultima ora


La sento. eccola. sta crescendo. anzi, sta ricrescendo. quella maledetta pianta rampicante che vuole uscire dal mio corpo, e che io voglio tenere dentro, nascosta dentro di me. il mio dolore, la mia vigliaccheria, il nn riuscire ancora ad affrontare situazioni che dovrebbero essere oramai passate e ripassate con il mocio.
se prendessi in mano una matita disegnerei su di un foglio bianco una persona dalla quale fuoriuscirebbero le foglie della pianta rampicante. mi verrebbe pure bene, come disegno. mi piace l'idea. ma ho paura di quello che alla fine potrebbe risultare.
l'ultima delusione ricevuta questa settimana mi sta cominciando a pesare seriamente. ho paura di perdere il controllo, se me ne sto da sola, e non posso pretendere d essere seguita 24 su 24, nè di stare davanti al pc, impegnata a fare nulla.
non vedo l'ora di partire, ma allo stesso tempo spero di essere in forma e di non essere un peso per la compagnia.
odio questi miei sbalzi di umore. e queste situazioni capitano sempre quando ce se le potrebbe risparmiare.
ma, dopotutto, il casino l'ho creato io. no? sono io che ho scelto di smetterla di farmi rovinare la vita da chiunque.
forse, l'unica che mi rovina la vita sono proprio io. sono dubbi e argomentazioni, questi, da mettere in conto. anche se fanno male.
alla fine, fanno male solo a me. scusate l'egoismo, ma alla fine a chi mi sta accanto, non tange molto come sto. se rompo le palle, resto da sola. e allora? per gli altri non cambia nulla! hanno solo un'amica in meno.
non sono poi così importante, visto che la mia assenza non stravolge proprio nessuno.

. . .paranoie depressivo-compulsive dell'ultima ora. . .

domenica 4 maggio 2008

Scivola addosso


Quando si presenta un problema, anche banale, subito se ne riaprono 1000.

Da una ferita, se ne riaprono altre 10.000 che nn si sono mai ricucite e cicatrizzate.

Da una paura singola, ne compaiono e ricompaiono altre. A vagonate.

E' tutta una vera e propria vagonata di problemi, di cose affrontate eppure ritornano. Di altre non affrontate.

Un mucchio di "carte" accatastate l'una sopra l'altra.

Non più state riprese in mano, rilette, chiarite, rimesse a posto.

Sono state lasciate per anni e anni lì, ad ammuffire.

E ora, ora che è un po' tardi per riprendere in mano questioni di 16 anni fa, si ripresentano di nuovo i muri insormontabili. La finestra con la tapparella abbassata, il sole che filtra nella stanza.

Tutto, tutto mi scivola addosso. Io, in realtà, da quella stanza non sono mai uscita. Sono ancora lì dentro, a creare veri e propri mausolei, e il resto mi passa davanti. Io non me ne accorgo, o forse non me ne voglio accorgere. Tutto, tutto mi passa davanti, come un treno in transito. Un mucchio di rotaie su cui corre. A volte ci penso, che vorrei buttarmi di sotto. Forse, è per noia, o forse perchè a 21 anni e mezzo mi rendo conto che la vita potevo viverla bene, appieno, e non l'ho fatto. Perchè mi scivola tutto addosso. Mi passa tutto davanti, e io non faccio nulla. E' tardi per fare qualcosa.

E anche se circa il 99% delle persone tutto ciò non lo capisce, fa male. Fa male davvero rendersene conto. Del fatto che il vetro della finestra resta chiuso, la manopola è piena di polvere, non cambia niente, e fuori il resto del mondo gira, i giorni proseguono, avanzano. Quella è vita. Non è, forse, quella che sto facendo io. Non nel senso che non ho nulla di materiale e affettivo, anzi. Ma vivere è un'altra cosa. Sono stimoli, è interesse complessivo per tutto, comprese le piccole cose. Sono fattori che postimi di fronte, la mia reazione è apatia. O meglio, mi dico già, con consapevolezza, che quegli obiettivi non sarò in grado di raggiungerli, perchè a volerli sono la persona che sono io, ed essendo io, me medesima, non vedo che tutto mi si chiude davanti. Sono io la prima a chiudere e a chiudermi le mie stesse opportunità. Non vivo, fingo di farlo. Ho dei problemi,e non li affronto ma li aumento, per puro masochismo.

Obiettivi veri e propri futuri non ne ho, perchè tutti quelli che riesco a raggiungere, poi tutto si tramuta nella stessa solita corsa a ostacoli addosso a cui cado e faccio una fatica mostruosa a rialzarmi.

Mi do colpe che non merito, e quelle mi meriterei di darmi, le scaravento addosso agli altri.

La conclusione? Non c'è. Solo supposizioni, del tipo, resterò a fingere di vivere per tutto il resto della mia vita. Vedrò i miei cari morire, i miei amici farsi una loro vita, raggiungere la felicità assoluta, i miei amori stufarsi e allontanarsi, e poi evitarmi.

E allora avrò raggiunto il mio unico obiettivo: distruggere la mia vita con le mie stesse mani, tutto da sola, senza l'aiuto di nessuno. Così nessuno sarà obbligato ad addossarsi colpe inutili. Tanto, non verranno poste indagini.

La morte è naturale. Anche la distruzione può esserlo. Quindi il problema non sussiste. Certo, non c'è mai stato. Che differenza fa? Tanto, mi scivola tutto addosso.

mercoledì 30 aprile 2008

i mutamenti


Sono sempre stata una persona che riflette. molto, troppo, troppo poco quando nn serve. paranoica, si, un po', lo ammetto. lo sono quando mi rendo conto che le cose mi sfuggono di mano.
stasera stavo ripensando e riflettendo su recenti episodi, recenti conversazioni avute con persone che per alcuni anni mi sono state vicine, molto amiche, persone che per qualche periodo ho odiato e amato, ho detestato e da queste sono rimasta delusa.
e mi è tornata soprattutto in mente una chiaccherata fatta con un amico (sempre se ancora amicizia si può chiamare..a malapena ci si becca a chiaccherare come si deve) qualche settimana fa. non sto qua a spiegare l'intera faccenda, e neppure il tema unico del discorso, però posso affermare che la gente la continuo ad ascoltare. non è il periodo, non sono io, non è nulla. è solo che io, persona, essere umano, crescendo ho preso la decisione (non ricordo quando di preciso, ma so che l'ho presa) di mettere da parte per un po' certi discorsi con certe persone, e di, soprattutto, prendermi cura di me stessa. io sono cresciuta, ho sperimentato alcuni tipi d relazioni, ho conosciuto nuova gente, ho ampliato le mie vedute e aperto la mia mente come non pensavo mai avrei fatto, fino a 3 anni fa.
cosa essenziale: ho, credo involontariamente o spontaneamente, creato una categoria di persone con cui ormai è arrivata ora di "chiudere" i ponti, magari non del tutto, ma almeno un po'.
non posso dire questo mio allontanarmi mi abbia fatto piacere o che me ne stia facendo tutt'ora, anzi.
fa sempre un certo effetto rendersi conto da un momento all'altro, che certi discorsi non li fai più con quella persona, perchè non c'è più l'amicizia di prima, perchè ci sono stati eventi che hanno veramnete fatto si che ci fosse una frattura, una voragine, un buco (che potrebbe essere riemarginato, riempito, ma non posso essere solo io a metterci di mio. le cose vanno fatte in 2).
cosa mi fa male di più? questo, appunto. ilfatto che forse nn s potrà cicatrizzare nessuna ferita. no, anzi. quella particolare ferita. perchè nn tutte le cose nn si possono aggiustare.
Io, comunque, non mi sento in colpa. se mi ci sentissi davvero, significherebbe che ho fatto male anche a non crescere, a non fare mie determinate esperienze, mentre invece quelle servono sempre. sempre. in ogni caso, sia negativo che positivo.
il fatto che io possa modificare alcuni miei interessi, che magari nn sono piu gli stessi d 4 o 3 o addirittura d un solo anno fa, nn vuol dire che io deluda una determinata persona. io, per questa persona, posso magari non essere più sul suo piedistallo, ed è ok, ne sono consapevole. ma il mio mutamento che per me è un vero traguardo ed è per me stessa in gran parte positivo, non può automaticamente diventare delusione per gli altri. è inaccettabile.
io sono io, sono una persona, e ce ne sono molte che sono in continuo mutamento. io sono una di quelle.
è assurdo venirmi a fare la morale per qualcosa che a me ora piace e che prima detestavo, o viceversa.
è indice di profonda immaturità. e allora, quelle persone che a me tornano a fare questo discorso, che nn è la prima volta, è ovvio che poi io mi annoio e decido di allontanarmi da questi circoli viziosi.
è normale, è nel circolo delle cose. e anche la mia pazienza ha i suoi limiti. quando questi vengono superati e io vengo offesa, allora la famosa categoria di cui parlavo prima, si restringe sempre di più. ma a me nn importa. perchè è vero che sono pochi gli amici veri e buoni, che ti stanno vicino dall'inizio fino alla fine, ed è pure vero che se ci sono fratture in un'amicizia, se questa è forte e veramente duratura, tutto si può aggiustare e fare di tutto perchè torni come prima. e, soprattutto, se ci si cerca a vicenda(o anche non a vicenda) vuol dire che qualche barlume di speranza ancora c'è, nell'aria.
queste mie parole non pungono, non feriscono, sono semplicemente vere, sono quello che io sento, e sono frutto di una elaborata riflessione che non sarà nè la prima nè l'ultima che farò. sono contenta di riflettere in questo modo, non importa se qualcuno che leggerà non capirà. perchè del resto sono pensieri miei, unici come è unico ogni essere vivente su questa terra.

(per chi so io: se ci tieni a una persona, si vede, si sente, si capisce. non capisco davvero come mai a noi sia andata a finire che a malapena ci parliamo. io l'ho proprio dimenticato.)

domenica 30 marzo 2008

Leggere Parole


Se ognuno di noi

è un libro tra i tanti

non siamo che pillole d'inchiostro

racchiuse tra note e pagine


Calvino e Perec,

racconti e memorie

non siamo che storie dentro storie

più grandi e più piccole di noi


E adesso che vai

separi i volumi

la carta che scivola in cartoni

e scivola insieme a te


Ma io volevo dirti

non mi importa non importa

quello che mi prendi, quello che mi lascerai

solo le parole nostre non rubarle mai


Sai meglio di me

che siamo intricati

capitoli lunghi e complicati

lasciati sul dorso a testa in giù


Mi sfoglierai mai

pensandoci ancora

tra i segni di una matita nuova

nei libri che resteranno a te



Ma io volevo dirti

non mi importa non importa

quello che mi prendi quello che mi lascerai

solo le parole nostre non rubarle mai

solo le parole nostre

solo le parole nostre non rubarle mai



Perturbazione

venerdì 28 marzo 2008

FANCULO!

Io mi chiedo: cosa c'è di sbagliato in me, che non riesco a guidare una cazzutissima macchina, mentre pure le vecchie di 80 anni si pigliano la loro patente e io nn sn neanke in grado di fare uno stramaledetto parcheggio in retromarcia e a guidare un cazz d volante e girarlo a destra o a sinistra senza farmi insolentare??????
se qualcuno me lo spiegasse glieen sarei veramente grata!!!!!!!!!

cristodio.

e qualcun altro per favore dovrebbe avere la decenza di dirmi come mai l'istruttore prima mi grida di tutto d più e poi mi dice pure con con quella faccia da cazzo di bradipo(no anzi, il bradipo è mille volte più intelligente di lui) con sorpresa che nn capisce perchè nn sono tranquilla.
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AHAHHAAHAHAAHAHHAHAHAAHHAAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAAHAHAHHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHHAHAHA.
tesoro??!! ma ci senti??? o meglio, ma ti vedi???? se vuoi mi porto via una telecamera e ti riprendo così ti rendi conto ke l'istruttore di guida tu nn puoi farlo perchè metti panico a chiunque!!!
cos'è, devo farmi buddhista e fare corsi ohm per stare piu tranquilla perchè ho un cretino emerito che la cosa che sa fare meglio è urlare e fare ragionamenti sull'arte ke nn stanno in piedi??????
certo che si! però i soldi me li da lui!!!

ma vaffanculo, va.
VAFFANCULO!!! E LA MIA PATENTE TE LA PUOI FICCARE IN QUEL POSTO!!