sabato 23 agosto 2008

Sembri proprio tu


"Di nuovo avvampò, di nuovo le si incendiarono gli occhi, si voltò e uscì immediatamente.

Ciò mi piacque molto. Del resto a quell'epoca io mi sentivo già perfettamente sicuro e non temevo nulla."


.La muta.

Fedor Dostoevskij (30. 10. 1821)


lunedì 18 agosto 2008

E ritorna il buio.


Temo di non essere più in grado di capire - o meglio non voglio neppure sforzarmi di spiegarmelo - il perchè in questi giorni io sia così triste. non mi annoio, sto dando me stessa e mi dedico in maniera ossessiva alle tavole da presentare all'esame di disegno, quando voglio, esco e telefono alle mie amiche. probabilmente la mia crisi è dovuta al fatto che anche se non lo sono, mi sento sola. probabilmente per il fatto che mi manca un bastardo che mi ha fatto male e raccontato un mucchio di bugie. da questo pensiero fisso riaffiorano ricordi che fanno male, melodie di canzoni che riportano a galla momenti che vorrei non si ripetessero più e che alimentano e aumentano la mia tristezza. mi fa male pensare ed essermi purtroppo convinta di essere stata così idiota e ingenua. di essermi lasciata abbindolare da una persona come lui. e non riesco a capacitarmi del fatto che non trovo una motivazione per tutte le fandonie che mi ha raccontato. non lo saprò mai, rimarrà una vera incognita. una persona, quando mente, ha sempre una motivazione di fondo per farlo. non riesco a credere che lo si faccia per il puro scopo di divertirsi e prendersi gioco di altre persone.

la cosa peggiore è che di tutte queste verità me ne sono resa conto con un mese di ritardo. la mia reazione è giunta in ritardo. così mi ritrovo a meno di un mese all'inizio degli esami, con una coltivazione fresca dei semi della pianta rampicante all'interno della mia anima, il cuore ridotto in so quale modo, la mente spero che tenga duro fino a dopo gli esami. il circolo vizioso è tornato alla ribalta. mi chiedo quand'è che la finirà di tornare a distruggere le pietre su cui io cammino. diamine. maledizione.


Eccoli, i testi di tre canzoni che in questo momento alimentano al massimo la mia Bonjour Tristesse.


NO SUNLIGHT


When I was young lying in the grass.

I felt so safe in a warming bath of sunlight, of sunlight.

Vast open sky could do no harm.

I can embrace the weather's arms.

In sunlight, in sunlight. In sunlight, in sunlight.

With every year that came to pass.

More clouds appeared, the sky went black.

And there was no sunlight, no sunlight.

And there was no sunlight, no sunlight.

Anymore...

It disappeared with the same speed.

With idealistic timing the optimist died inside of me.

No sunlight, no sunlight.

No sunlight, no sunlight.

It disappeared with the same speed.

With idealistic timing the optimist died inside of me.

No sunlight, no sunlight.

No sunlight, no sunlight. (At all)

No sunlight, no sunlight.

No sunlight, no sunlight.

No sunlight, anymore...





CATH...


Cath...

She stands with a well intentioned man.

But she can't relax with his hands on the small of her back.

As the flashbulbs burst she holds a smile.

Like someone would hold a crying child.

Soon everybody will ask what became of you.

Your heart was dying fast and you didn't know what to do.

Cath...

It seems that you live in someone else's dream.

In a hand-me-down wedding dress

With the things that could have been are repressed.

But you said your vows and you closed the door

On so many men who would have loved you more.

Soon everybody will ask what became of you.

Your heart was dying fast and you didn't know what to do.

The whispers that it won't last roll up and down the pews.

And if our hearts were dying that fast, they would have done the same as you.

I'd have done the same as you





NEW TWIN SIZE BED


You look so defeated lying there in your new twin size bed.

With a single pillow underneath your single head.

I guess you decided that that old queen holds more space than you would need.

Now it's in the alley behind your apartment with a sign that says it's free.

And I hope you have more luck with this than me.

You used to think that someone would come along.

And lay beside you in a space that they belong.

But the other side of the mattress and box springs stayed like new.

What's the point of holding onto what never gets used?

Other than to sit and desire for something new.

And I try not to worry, but you've got me terrified.

It's like your some kind of hurry to say goodbye, say goodbye, say goodbye.

You look so defeated lying there in your new twin size bed.

You look so defeated lying there in your new twin size bed



All songs by Death Cab For Cutie

domenica 17 agosto 2008

MEMORY


In memoria dei vecchi tempi, dei ricordi, della prima volta che ho ascoltato questa canzone, in memoria degli anni che passano, della gente che se ne va e di quella che si conosce, dei luoghi visti e rivisti da bambina, poi dimenticati e una volta ventunenne, riscoperti assieme a un altro lato di me che finalmente si è illuminato. Dopo tanti tanti anni.




Dedicata a tutti, a chi mi ha fatto conoscere questa meraviglia di canzone e soprattutto a chi c'è stato e non c'è più.





Once divided...nothing left to subtract...

Some words when spoken...can't be taken back..

Walks on his own...with thoughts he can't help thinking...

Future's above...but in the past he's slow and sinking...

Caught a bolt 'a lightnin'...cursed the day he let it go...


Nothingman... (2x)

Isn't it something?

Nothingman...


She once believed...in every story he had to tell...

One day she stiffened...took the other side...

Empty stares...from each corner of a shaped prison cell...

One just escapes...one's left inside the well...

And he who forgets...will be destined to remember...oh...oh...oh...


Nothingman... (2x)

Isn't it something?

Nothingman...



Oh, she don't wan't him...

Oh, she won't feed him...after he's flown away...

Oh, into the sun...ah, into the sun...

Burn...burn...


Nothingman... (2x)

Isn't it something?

Nothingman...

Nothingman... (2x)

Coulda' been something...

Nothingman... Oh...ohh...ohh...



-Pearl Jam-

mercoledì 30 luglio 2008

We've got a friend











Se volessi fare un vero e proprio elogio all'amicizia, comincerei elencando tutte le caratteristiche che secondo me un amico deve avere, per ritenersi tale, ma l'elenco sarebbe troppo lungo e comunque odio gli elenchi. fanno cadere in basso e sentire inutili tutto quello che alla fine una fila d parole vuole dire. perdono e fanno perdere significato.




Sono passati un po' di giorni, anzi con oggi e precisamente a quest'ora (ma va??) fanno una settimana esatta da quando sono tornata da Boscochiesanuova, vicino a Verona, dove ho passato giorni che dire ke sono stati indimenticabili, dire che mi sono non divertita, di più, dire che mi sono davvero sentita bene, da quando siamo stati tutti assieme a Gardaland, a quando abbiamo fracassato i timpani alla barista giocando a taboo (daniè, in qualità di padre-amico, mi devi regalare quel gioco!!! lo esigo!! poi lo prometto, nn t rompo più le palle!! XD), sommare queste magnifiche sensazioni ai paesaggi stupendi immersi nel verde, è un vero Eufemismo.




Non sto esagerando, e chi mi conosce bene lo sa. Sa che cose come queste, non le dico tanto per dire. queste hanno una valenza enorme, e per me è un traguardo raggiunto con le mie forze e con l'aiuto particolare di colei che mi ha veramente cambiato la vita. Perciò, un grazie pazzescamente infinito va ad ANNA in primis assoluto, e poi ovviamente alle altre persone che ho conosciuto e con cui sono stata ininterrottamente assieme in questi magici 4 giorni. GRazie a GIADA, (donna ti adoro! sono proprio contenta di averti conosciuta meglio, spero davvero che gite così ne faremo tante altre...ti voglio bene, e W River Phoenix e James Taylor!!!!!!), LORENZO (posso solo urlarti: Shook me aaalllll night long!!!!!!!!!!) e PIER (solo un nome, anzi 2!: il Bugne e Walter!!!ahahahahhahhaahhahhaahahahahahahhahahahaahahahahahahahah vai frate metallo!!!!!!!!! spaccali tutti!!!!)




Fatta questa grande piccola sfilza di ringraziamenti, prendo in ultraprestito una canzone che mi ha fatto ascoltare Giada, con cui ho scoperto un'altra passione in comune per James Taylor.




Forse questa canzone non racchiude proprio tutta la mia concezione di amicizia, ma alcune parti del testo sono eccezionali e semplici, e ogni volta che l'ascolterò mi commuoverò sempre, sempre.




Dedicato a questi miei 4 amici e atutto il resto della banda di Venezia e a tutti, proprio tutti quegli amici che ho e a cui voglio un mare di bene. Tutti, nessuno escluso.
















YOU'VE GOT A FRIEND by James Taylor








When you're down and troubled




and you need a helping hand and nothing, whoa, nothing is going right.




Close your eyes and think of me




and soon I will be there




to brighten up even your darkest nights.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call




and I'll be there, yeah, yeah,




you've got a friend.








If the sky




above you




should turn dark and full of clouds




and that old north




wind should begin to blow,




keep your head together




and call my name out loud.




Soon I will be knocking upon your door.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call




and I'll be there.




Hey, ain't it good to know that you've got a friend?




People can be so cold.




They'll hurt you




and desert you.




Well, they'll take your soul if you let them,




oh yeah, but don't you let them.




You just call out my name,




and you know where ever I am




I'll come running




to see you again.




Winter, spring, summer, or fall,




all you have to do is call,




Lord, I'll be there, yeah, yeah, you've got a friend.




You've got a friend.




Ain't it good to know you've got a friend.




Ain't it good to know you've got a friend.




Oh, yeah, yeah, you've got a friend.








giovedì 17 luglio 2008

Ed ecco a voi... L'infinocchiamento!




Signori e Signore, amici e amiche, compagni e compagne, lettori e lettrici,


è con mio grande grandissimo piacere che vi annuncio


con grande ironia e allegria, e con forse un pizzico di imbarazzo ma pure di sollievo


che oggi ho assistito a una tipicissima scena di F. I.


meglio noto come Folgorante Infinocchiamento!!!




E' davvero pazzesco come una persona possa essere in grado di fregare non una ma ben 2 persone in un sol colpo


attraverso un'unica sola arma: i giri di parole che, a loro volta, contengono montagne, anzi che dico! delle vere e proprie torri di bugie, parole infami, e quant'altro.


Sono lieta, contenta, sollevata di, almeno per una volta, avere avuto dubbi fondati, e di aver sputtanato tale tizio e avergli fatto perdere credibilità da parte della sua ragazza.


Non so come andrà a finire, e neppure m'interessa. Lei è fragile, si farà abbindolare con un solo schiocco di dita e lo seguirà come un cucciolo, quindi quelle poche parole e consigli scambiati con lei saranno già andati perduti. Fa niente. Almeno io non avrò più nulla a che fare con il tale.


Credevo di essere meno forte, invece ho scoperto che con le unghie, quando voglio, riesco a graffiare come una tigre, che non sono poi così ingenua, e che per gli uomini sto imparando a non versare neanche una lacrima, ma a provare solo indifferenza e tanta pena.


Pensavo che fosse più intelligente. si è scavato la fossa con le sue stesse mani, accortezza = 0, e mi ha sottovalutato!




Mai, mai sottovalutarli, gli scorpioni. sanno essere misteriosi, e nascondere in modo ossessivamente accurato dei badili enormi di veleno.


Se mi si prende per il culo, quella persona si pentirà amaramente di avere avuto a che fare con la sottoscritta.


naa, non è una minaccia. è un gentile avvertimento. meglio seguirlo! ;)




"plin plon! Per i bugiardi e gli infami, corsia numero 8, grazie!"

P. dell'ultima ora


La sento. eccola. sta crescendo. anzi, sta ricrescendo. quella maledetta pianta rampicante che vuole uscire dal mio corpo, e che io voglio tenere dentro, nascosta dentro di me. il mio dolore, la mia vigliaccheria, il nn riuscire ancora ad affrontare situazioni che dovrebbero essere oramai passate e ripassate con il mocio.
se prendessi in mano una matita disegnerei su di un foglio bianco una persona dalla quale fuoriuscirebbero le foglie della pianta rampicante. mi verrebbe pure bene, come disegno. mi piace l'idea. ma ho paura di quello che alla fine potrebbe risultare.
l'ultima delusione ricevuta questa settimana mi sta cominciando a pesare seriamente. ho paura di perdere il controllo, se me ne sto da sola, e non posso pretendere d essere seguita 24 su 24, nè di stare davanti al pc, impegnata a fare nulla.
non vedo l'ora di partire, ma allo stesso tempo spero di essere in forma e di non essere un peso per la compagnia.
odio questi miei sbalzi di umore. e queste situazioni capitano sempre quando ce se le potrebbe risparmiare.
ma, dopotutto, il casino l'ho creato io. no? sono io che ho scelto di smetterla di farmi rovinare la vita da chiunque.
forse, l'unica che mi rovina la vita sono proprio io. sono dubbi e argomentazioni, questi, da mettere in conto. anche se fanno male.
alla fine, fanno male solo a me. scusate l'egoismo, ma alla fine a chi mi sta accanto, non tange molto come sto. se rompo le palle, resto da sola. e allora? per gli altri non cambia nulla! hanno solo un'amica in meno.
non sono poi così importante, visto che la mia assenza non stravolge proprio nessuno.

. . .paranoie depressivo-compulsive dell'ultima ora. . .

domenica 4 maggio 2008

Scivola addosso


Quando si presenta un problema, anche banale, subito se ne riaprono 1000.

Da una ferita, se ne riaprono altre 10.000 che nn si sono mai ricucite e cicatrizzate.

Da una paura singola, ne compaiono e ricompaiono altre. A vagonate.

E' tutta una vera e propria vagonata di problemi, di cose affrontate eppure ritornano. Di altre non affrontate.

Un mucchio di "carte" accatastate l'una sopra l'altra.

Non più state riprese in mano, rilette, chiarite, rimesse a posto.

Sono state lasciate per anni e anni lì, ad ammuffire.

E ora, ora che è un po' tardi per riprendere in mano questioni di 16 anni fa, si ripresentano di nuovo i muri insormontabili. La finestra con la tapparella abbassata, il sole che filtra nella stanza.

Tutto, tutto mi scivola addosso. Io, in realtà, da quella stanza non sono mai uscita. Sono ancora lì dentro, a creare veri e propri mausolei, e il resto mi passa davanti. Io non me ne accorgo, o forse non me ne voglio accorgere. Tutto, tutto mi passa davanti, come un treno in transito. Un mucchio di rotaie su cui corre. A volte ci penso, che vorrei buttarmi di sotto. Forse, è per noia, o forse perchè a 21 anni e mezzo mi rendo conto che la vita potevo viverla bene, appieno, e non l'ho fatto. Perchè mi scivola tutto addosso. Mi passa tutto davanti, e io non faccio nulla. E' tardi per fare qualcosa.

E anche se circa il 99% delle persone tutto ciò non lo capisce, fa male. Fa male davvero rendersene conto. Del fatto che il vetro della finestra resta chiuso, la manopola è piena di polvere, non cambia niente, e fuori il resto del mondo gira, i giorni proseguono, avanzano. Quella è vita. Non è, forse, quella che sto facendo io. Non nel senso che non ho nulla di materiale e affettivo, anzi. Ma vivere è un'altra cosa. Sono stimoli, è interesse complessivo per tutto, comprese le piccole cose. Sono fattori che postimi di fronte, la mia reazione è apatia. O meglio, mi dico già, con consapevolezza, che quegli obiettivi non sarò in grado di raggiungerli, perchè a volerli sono la persona che sono io, ed essendo io, me medesima, non vedo che tutto mi si chiude davanti. Sono io la prima a chiudere e a chiudermi le mie stesse opportunità. Non vivo, fingo di farlo. Ho dei problemi,e non li affronto ma li aumento, per puro masochismo.

Obiettivi veri e propri futuri non ne ho, perchè tutti quelli che riesco a raggiungere, poi tutto si tramuta nella stessa solita corsa a ostacoli addosso a cui cado e faccio una fatica mostruosa a rialzarmi.

Mi do colpe che non merito, e quelle mi meriterei di darmi, le scaravento addosso agli altri.

La conclusione? Non c'è. Solo supposizioni, del tipo, resterò a fingere di vivere per tutto il resto della mia vita. Vedrò i miei cari morire, i miei amici farsi una loro vita, raggiungere la felicità assoluta, i miei amori stufarsi e allontanarsi, e poi evitarmi.

E allora avrò raggiunto il mio unico obiettivo: distruggere la mia vita con le mie stesse mani, tutto da sola, senza l'aiuto di nessuno. Così nessuno sarà obbligato ad addossarsi colpe inutili. Tanto, non verranno poste indagini.

La morte è naturale. Anche la distruzione può esserlo. Quindi il problema non sussiste. Certo, non c'è mai stato. Che differenza fa? Tanto, mi scivola tutto addosso.