sabato 29 settembre 2007

Il Posto Delle Cose


IL POSTO DELLE COSE DA NON TROVARE






Verde come il ramarro

non è più il mio rancore

ma è strano sentirsi ladro

e avere rimediato solo un buco in fondo al cuore

e un esilio improvviso

in un luogo perduto

fra depliant di viaggie tessere scadute.

La luna intorno al mondo

continua a girare

e io sprofondo

nel posto delle cose da non trovare

in un buco di città per guarire

e riprendere velocità

e fare cose stupide

per non aver ragione

inzuppato di malessere

e allucinata malinconia

avrei di meglio da fare,

per esempio continuare a sognare

e la luna intorno al mondo

continua a girare

mentre tu mi nascondi

nel tuo posto delle cose da non trovare

lunedì 24 settembre 2007

Thanks to the time


I, I’m a one way motorway I’m the one that drives away, follows you back home I, I’m a streetlight shining I’m a white light blinding bright, burning off and on (chorus) It’s times like these you learn to live again It’s times like these you give and give again It’s times like these you learn to love again It’s times like these time and time again) I, I’m a new day rising I’m a brand new sky that hangs stars upon tonight I, I’m a little divided Do I stay or run away and leave it all behind (chorus)x4


credo che ora in questi giorni in queste ore secondi momenti eccetera eccetera non ci sia una canzone che possa sposarsi così bene con il mio stato d'animo attuale, come questa.

:)


Sto. Proprio. Bene.



On air: Explosions in the sky(!!!)

Thanx to my darling friend, che m'ha fatto entrare nel circolo vizioso delle "Canzoni Da Chiusa"!!! XD

sabato 15 settembre 2007

15 settembre. una data. un numero. un mese. 1992, un anno, 4 cifre ben distinte.
un'unica data. la tua nascita. la nostalgia, la tua mancanza in me, in mamma e papà.
oggi sembra un giorno come un altro. le campane hanno appena iniziato a suonare segnando le 14.
il cielo è grigio, stamattina c'era un po' di sole.
oggi sembra un giorno come un altro. un giorno qualunque. stamattina mentre studiavo le ossa del bacino, mi sono resa conto di che giorno era oggi.
sai, con tutto ciò che sta succedendo al nonno, non ho neanche pensato a scriverti una poesia, a farti un disegno da attaccare al tuo loculo. probabilmente la zia P non verrà oggi a portarti i fiori. sai, lavora sempre, anke il sabato, e stanno ankora cercando la terza commessa. in 2 gestire un negozio di quel tipo non è facile.
ma di sicuro ti pensa. ti pensiamo tutti. credo che pure i tuoi giocattoli e le tue macchinine, pure quel paio di scarpine che ho trovato una sera della settimana scorsa in una scatola di cartone con su scritto il tuo nome con un pennarello indelebile blu, ti pensino. erano piccole, quelle scarpe. avrai avuto qualche mese. mamma e papà non erano a casa, perciò non mi hanno visto. io quella sera ero a casa, stavo guardando un film. durante la pubblicità stavo andando a spegnere la luce in bagno, e ho visto che anke quella in camera tua era accesa. mi sono guardata attorno. il tuo letto con sopra i vestiti e le camicie da stirare, il ferro da stiro. i libri, lo scaffale rosso acceso. e quella scatola. 2 giorno dopo sono tornata in camera tua, ma quella scatola non c'era più. la mamma l'avrà sicuramente tirata fuori 2 sere prima perchè ti pensava, perchè le mancavi. le manchi sempre.
ed è strano. è strano il fatto che ora, in questi anni, ogni anno che passa, che si aggiunge alle nostre vite, io sia sempre più consapevole che non ci sei più. ieri girovagavo per i corridoi dell'ospedale, con gli occhi gonfi di lacrime in attesa di poter sapere com'era riuscito l'intervento, e di colpo mi è venuto in mente quel giorno in cui eri in braccio a me. per sbaglio mi sei caduto dalle mani, io sono scivolata sul tappeto che c'era in salotto. tu eri fragile. tutto in te era fisicamente fragile. e infatti ti sei rotto la gamba. te l'ho rotta io, la gamba. 2 giorni dopo, io tu e mamma eravamo già a padova, in reparto. io sono rimasta fuori, mentre mamma t ha portato dentro per farti fare il gesso. io ero là fuori. ero sola. sentivo le tue urla. i tuoi pianti. sentivo mamma che ti consolava e cercava di calmarti. mentre sgorgavo ancora lacrime, era uscita una signora bionda, un'altra mamma immagino. mi aveva chiesto come mai piangevo, chi stavo aspettando e così via. io se non ricordo male, l'ho liquidata con poche parole, ma mi serviva qualcuno che mi consolasse. qualcuno di adulto. così la signora si è seduta vicino a me e assieme abbiamo aspettato
che tu e mamma usciste.
ricordo bene la tua faccia la sera in cui ti sei fatto male. mi odiavi. non volevi neppure che io mi avvicinassi.
si. è stata colpa mia. colpa del fatto che nn sono stata forte, che tu eri pesante e io nelle mie braccia non avevo abbastanza forza per prenderti in braccio. colpa della mia fretta. colpa della mia assurda goffaggine.
non ricordo se ti ho chiesto scusa in modo decente. ma ricordo che tu ovunque andassi, avevi sempre un pensiero per me. e quando te ne sei andato, mamma mi ha detto "lavinia, lui ti adorava, ti amava ti voleva un mondo di bene".
eri l'unico che mi avrebbe potuto sostenere. che mi avrebbe appoggiata sempre e cmq. come quando mentre io e mamma litigavamo a tavola, tu subito intervenivi e dicevi "lascia stare lavinia!!".
non credo proprio che ci siano altre persone a questo mondo che mi vogliano bene come quanto me ne hai voluto tu.
non so neppure se ce ne saranno in futuro. e chi lo sa. forse non ci sarò piu neppure io tra qualche anno.
no, alberto. non sto drammatizzando. per la prima volta in vita mia da quando nn ci sei piu, sto vedendo quasi tutto in modo realistico. e ora quello che mi dico, ciò che vedo nella mia vita è un mucchio di gente, in mezzo alla quale io non ci sono. vorrei solo poter assicurare ogni persona a cui voglio bene che potrebbe ricevere una lettera da me, ma non so neanche cosa mi passa per la testa. quindi tutto ciò che posso fare in questo giorno è augurare Buon compleanno a un fantasma e augurare ogni male a chi non ha avuto le palle di starmi vicino e di venire al tuo funerale.
happy birthday, happy birthday.

giovedì 6 settembre 2007

quanti sono i giorni che mancano? nn lo so.
entro quel giorno devo consegnare la domanda di iscrizione al 2 anno. che buffo. non potevano davvero trovare giorno migliore.
si. lo so. sono noiosa. sono monotona e ripetitiva. peccato davvero che a me sia andata così e agli altri sia andata diversamente. si. parlo sempre e solo di me. si sono egocentrica e penso solo a me stessa.
sono stronza si lo so. è un vero peccato che non lo sia abbastanza da seppellire chiunque io voglia.
si stasera sono scazzata. perchè? ah beh non lo so e non voglio perdere certo tempo acercare risposte a domande che non valgono un cavolo.
si cazzo. mi annoia. mi annoia tutto. esco e non c'è mai un cazzo da fare. torno a casa e non c'è nulla che mi interessi. la musica, sempre la stessa. i problemi ce ne sono e sono inutili, sono futili. le persone idiote restano tali.
non c'è mai nulla che cambia. nulla che dà un taglio.
porcoddio che noia che NOIA.
che rottura grande come una casa e 20 angurie. non cambia mai nulla, non cambio io, e l'atmosfera si raffredda.
odio l'autunno. odio settembre. e ottobre e tutto sto fottuto autunno di merda. tutto scade, tutto è sbeccato, tutto è rotto. nulla si riesce ad aggiustare.
ma dio che frustrazione. cristo che schifo. che schifo!!!!!! fa tutto schifo e in questo momento ho voglia di sputare addosso a chiunque, perciò
mi astengo dal farlo e dall'aggiugere altro.
in un prossimo momento quando e se sono più calma e rilassata, torno su quets'argomento. altrimenti, CICCIA.

martedì 4 settembre 2007

ArIa.


E' ARIA


NON è ROCCIA SOLIDA PER GETTARVI FONDAMENTA
NON è MURO MAESTRO CHE RESISTE ALLA TEMPESTA
NON è TERRA FERTILE CHE DA' PANE E BUONI FRUTTI
NON è VENTRE DI MADRE
NON è LUOGO IN CUI TORNARE
è ARIA
ARIA
NON è MARE CHE SCIOGLIE I TENDINI E I PENSIERI
NON è PIOGGIA CHE LASCIA L'ASFALTO LUCENTE
NON è FIAMMA DI NUOVA ED ETERNA PASSIONE
NON è UN VOLO PER L'INFERNO VIA BERLINO
è ARIA
ARIA
E PER QUANTO SIA VITALE NON SI PUO' FERMARE
PERCHè ARIA IN QUANTO ARIA DEVE ANDARE
E PER QUANTO TU LO VOGLIA NON LA PUOI FERMARE
PERCHè ARIA IN QUANTO ARIA DEVE ANDARE
è ARIA
ARIA
è ARIA

ARIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA




NON POTEVO NON POSTARE QUESTA PERLA.

GRAZIE UMBERTO PALAZZO, GRAZIE DAVVERO.

venerdì 31 agosto 2007

Non c'è titolo


Eccoci

si. sembravamo proprio noi. noi 4, seduti a tavola. che parlavamo. chiacchieravamo del più e del meno.

della scuola, del lavoro. di politica, del futuro.

di giochi, di scherzi.

eravamo noi, 4 anime grandi, anime lavoratrici

anime normali.

una vita normale

per ognuno di noi.

eravamo così.

puri, tranquilli

senza preoccupazioni gravi. senza buchi nello stomaco.

senza colpa, senza tagli, senza lacrime inutili.

eravamo 4, eravamo forti come leoni e intelligenti e intuitivi come camaleonti.

stavamo bene.

stavamo tutti bene.

è questo, ciò che penso. questo, ciò che ricordo. questo che per ora resta nella mia memoria.

sono solo ricordi. sono solo mazzette di foto. di disegni. di giocattoli, regali.

di lettere mai finite.

e di un buco nero. enorme. e soprattutto

incolmabile. incolmabile come una bottiglia sotto il tubo di un rubinetto ke non funziona.

una bottiglia vuota

un involucro cartaceo

un pacco senza contenuto.

un regalo senza sorpresa.


una vita senza nulla.

eccomi. sono io, sono qua. e la mia mente s'è fermata. bloccata quel giorno.

in quel momento, in cui avrei dovuto sparire anch'io. avrei voluto. ma mi è mancato il coraggio. e ora è tardi per ritrovarlo.


non credo di avere intelligenza e parole sufficienti per continuare questa storia.

mercoledì 29 agosto 2007

AAA KAWABONGA!


KAWABONGA @ ORZINUOVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


PUNK HC E DERIVATE ALLO SBARAGLIO!!! DIVERTIMENTO ASSOLUTO E ASSICURATO!!!!! O VOLATE A SENTIRLI DAL VIVO, O VOLATE!!!!



15 SETTEMBRE REJECTED LIVE BOMB A ORZINUOVI (BS)


x informazioni: www.myspace.com/kawabongahc