sabato 4 settembre 2010

Cimiterotica sorpresa







D'altronde sesso e morte

è sempre stata un'accoppiata forte

insieme al godimento

c'è il desiderio di fermare il tempo

quel senso di abbandono

è come un rigor mortis

ma per i fortunati viene il bis

nei piccoli parcheggi davanti al camposanto

dove di giorno regna solo il pianto

la notte c'è fermento

c'è sempre movimento

di sospensioni e corpi cigolanti

di liquidi e di gatti miagolanti

nell'aria della notte c'è il piacere

l'ho detto sesso e morte

vanno bene insieme

così al mio funerale io

io non vorrei preghiere

preferirei sapervi stretti insieme

vi prego consolatevi dei pianti

la vita la stringete in mezzo ai fianchi

vi prego consolatevi dei pianti

la vita la stringete dentro ai fianchi

vi prego consolatevi dei pianti

la vita la stringete in mezzo ai fianchi

vi prego consolatevi dei pianti

la vita la stringete in mezzo ai fianchi

domenica 29 agosto 2010











Stavi pensando




è bollito quello lì, me lo ha detto il fantasma che lavora per me.




Uno fra i mille infaticabili guerrieri




che sguinzaglio a caccia e dicerie.




Dicerie gran bugie yeah yeah yeah yeah




Stavi sul fiume col desiderio di vedermi scorrere finito, cadavere.




E il sole che ci aleggiava in tralice




faceva gonfia e strafottente la tua libidine.




E' un fatto sai la gente imbelle come te è inacidita da certune qualità;




e si addolcisce solo col sospetto che il possessore prima o poi le perderà.




Facendo una brutta bruttissima fine.




Ma come vedi invece sono sempre qua, avvolto nella mia spinosa avidità




Continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai




Mi piaccio un sacco e se mi stimo anche di più tanto a tirar giù il prezzo, e poi ci pensi tu




Continuo avanti direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverei




mia corrosiva indifferenza.




Senza trofei sei tornato in città




mi hai visto e mi son chiesto




se un fantasma ce l'hai




Sai ti potrebbe venire a dire che questa canzone non riguarda altri riguarda te




te te te




Ora mi vedi bello sono sempre qua avvolto nella mia spinosa avidità




Continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai.




Mi piaccio un sacco e se mi stimo anche di più tanto a tirar giù il prezzo poi ci pensi tu.




Continuo avanti in direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverei...

domenica 22 agosto 2010

Just Follow The Day!


Light and day

is more than you'll say

cus allmy feelings are more

than i can let by

or not

more than you've got

just follow the day

follow the day and reach for the sun!

you don't see me flyin to the red

one more you're done

just follow the seasons and find the time

reach for the bright side

you don't see me flyin to the red

one more you're nuts

just follow the day

follow the day and reach for the sun

just follow the day

follow the day and reach for the

you don't see me flyin to the red

one more you're nuts

just follow the seasons and find the time

reach for the bright side

you don't see me flyin to the red

one more you're nuts

just follow the day

follow the day and reach for the sun!

just follow the day

follow the day and reach for the sun!

just follow the day

follow the day and reach for the sun!



The polyphonic spree

venerdì 6 agosto 2010

Da un po' di tempo sto studiando approfonditamente il personaggio unico di Adolf Loos, architetto ceco-austriaco del periodo storico e artistico modernista e secessionista.
Quest'uomo è un genio, un autentico genio, un grande scrittore e un bravissimo polemico.
Proprio il suo essere polemico mi ha affascinato e attirato, così nutrendomi delle sue critiche, del suo odio verso l'ornamento e verso la società stupida e bigotta che lo circondava, ho pensato, ho riflettuto.
Ieri sera avevo i coglioni parecchio girati - capita ogni tanto - così ho tentato di calmarmi ascoltandomi i Blonde Redhead, ma non ha funzionato.
Così ho iniziato a partorire delle frasi che avevano una loro logica e il perchè le abbia scritte con tutto quel fervore, beh, c'è e ha un senso e una validità.

Le più fini sono state le seguenti:

Mi riferisco in queste frasi a una città in particolare, ma per ragioni di privacy (che rompe sempre le palle 24 h su 24) utilizzerò la seguente parola: Izem.


Izem MI FA ESPELLERE SANGUE DAL DERETANO quindi provoca le emorroidi!

Izem, CON I SUOI ABITANTI, IMPUTRIDISCE L'ITALIA la imputridisce come città in sè, con o senza i suoi abitanti

A Izem NON TORNO NEANCHE SE MI IMPLORANO DI ESPORRE A P.R. tanto non avverrà mai.

NEANCHE SE CI VANNO A SUONARE I FOO FIGHTERS GRATIS.
PIUTTOSTO LI ASPETTO A ROMA O A RAGUSA, PIUTTOSTO.

ODIO Izem PER SVARIATI E INFINITI MOTIVI. MA LA ODIO SOPRATTUTTO PERCHE' TI DA UN'ETICHETTA CHE NON T'APPARTIENE, APPENA IL TUO CERVELLO INIZIA A ELABORARE UNA CAZZATA, DI QUALUNQUE GENERE.

ODIO Izem PERCHE' RIESCE (QUASI) A INGLOBARTI COME SE FOSSE UN'AMEBA
CON IL SUO CUCCO TRUCCO E PARRUCCO, CON LE SUE FIRME, CON LE SUE IDEE INSANE, CON LA SUA IPOCRISIA.

IO ODIO Izem COME LOOS ODIAVA L'ORNAMENTO.

Il mio desiderio di eliminazione è talmente forte in questo momento, che credo sia meglio che mi fermi qui e non vada oltre.

giovedì 5 agosto 2010

Il mondo gira al contrario, o io mi sono svegliata capovolta


Prima si assicurano che io abbia una buona luna, che sia tranquilla, sorridente, in poche parole che non crei rogne e non rompa i coglioni.

Poi, dopo essersene assicurate per bene, mi chiamano su skype, con un sorriso smagliante e mi chiedono com'è andata la vacanza, come sono presa con gli esami, se mi sto divertendo e via dicendo.

Poi arriva, puntuale come sempre, la mazzata finale.

SBAM.

Come possono, me lo domanderò all'infinito, come possono pensare che io mi possa fidare di loro, se questo è il trattamento che mi viene riservato?

Questa non è carognata, non è stupidità, nè inconsapevolezza.

E' cattiveria, stronzaggine, indifferenza e menefreghismo e coglionaggine allo stato brado.

Ma di cosa mi sorprendo!

Un intero anno è stato così, tra bugie e mille sotterfugi.

Mi sono per caso persa qualcosa? Mi sono magari svegliata un giorno e non mi sono accorta che il mondo ha cominciato a girare nel senso contrario?

Mi sono posta innumerevoli volte il fatto che magari fossi io il problema, che fossi io a stare regredendo.

Ma non mi pare che sia proprio così, visti vecchi e recenti episodi.
Chi è, ora, l'infantile? Qualcuna di voi ha ancora il coraggio di venirmi a dire che, cito testualmente senza rancore nè rimorso, (perchè quello che deve essere detto, va detto, prima o poi) "elemosino l'amicizia"?
Quanto si vede, che ho buttato 3 anni e mezzo nel cesso, a dividere tempo prezioso con persone con cui non avevo NULLA in comune.
Mi ero trasformata, non ero più io, ero un surrogato di qualcosa.
Qualcosa che loro volevano che io fossi: una razzista come loro. Una pettegola sparagiudizi come loro. Un'oca stupida come loro. Una fighetta.
Mi vergogno di essermi lasciata abbindolare da loro. E, per più di una volta, di non aver ragionato con la mia testa. Fortunatamente mi sono salvata appena in tempo.
Ma una volta che gli ideali comuni non sono gli stessi, te ne accorgi; così come ti rendi conto di quando, in un gruppo di 5 leghiste pure ignoranti, penose e invidiose, l'unica ad avere idee e mentalità di sinistra sei tu, e allora comincia a quadrare tutto. Spuntano come funghi i luoghi comuni, e si comincia a perdere il rispetto di te.
Allora ci pensi, ci pensi ancora e poi ancora, e arriva il momento fatidico in cui ti chiedi: "Ma ne vale davvero la pena? La loro falsa amicizia vale la tua perdita di identità, le tue lacrime soffocate, il tuo non poterti esprimere nel modo in cui vorresti, le tue urla, le tue paranoie, la tua insonnia e la tua stessa salute?"
Mi sono risposta da sola. L'ho fatto tempo fa.
Perciò il problema non sussiste.
So già quali sono, d'ora in poi, le persone a cui darò fiducia.
Quelle sono state da me scelte, quelle rimangono, la mia decisione è radicale e deve essere accettata, piacente o nolente.


domenica 1 agosto 2010

Non ritrovamento


Mi sono persa e non mi ritrovo più.

O, semplicemente, non voglio ritrovarmi.

Non voglio scoprirmi.

Non voglio farmi scoprire.

Temo di accorgermi che, in fondo, può esserci l'eventualità

che io non abbia nulla.

Che non possegga nulla.

Che io sia entrata così, in modo facile.

Che io non abbia quel talento

che mi aiutava ad andare avanti.

Non ho messo in conto troppe cose

e chissà

probabilmente neppure il fatto

che potrei anche non sfondare mai

potrei fare altro che cadere, precipitare, rialzarmi

ma senza che avvenga nessun cambiamento

Potrei illudermi

e ammazzare il tempo

svuotando scatole di cartone colme del mio male

e della mia memoria.

Mi chiedo davvero

se ci sia altro, di me

oltre a ciò che temo non ci sia

e forse non sia mai esistito.

A quel punto

mi domando cosa dovrò fare

come mi dovrò comportare

quali persone dovrò cercare

a chi dovrò parlare.

Mi sono persa e non mi ritrovo più.




Il sapore dell'inutilità


"Arte non è il mezzo con cui la fai, ma il talento con cui la esprimi"


Sembra quasi una presa per il culo, nel mio caso.

Come faccio ad esprimere il mio talento, se le persone che dovrebbero riconoscerlo, oltre a me, nn lo riconoscono affatto?

Preferiscono far partecipare a mostre addirittura internazionali, persone che stanno in laboratorio con me, persone che sono fuori corso, ciò significa che nn hanno le idee chiare, che hanno perso anni di studio, tempo e soprattutto soldi.

Preferiscono far partecipare a mostre persone che tra qualche mese andranno a fare i muratori e operai.

Dov'è, mi domando, mi chiedo da mesi a questa parte, dove va a farsi fottere il mio talento, il tempo, la fatica, la passione che impiego nel laboratorio in cui mi esprimo?

Dove va?

Ho visto gente essere cestinata, defenestrata, fottuta, vomitata. Utilizzerò qualsiasi termine sia in mio possesso per poter rendere al meglio l'idea.

Ho visto gente che in laboratorio, ci è stata e c'è ancora, solo per scaldare i banchi, per ridere e sparare un mucchio di merda e di cazzate.

Per ballare, per ridere e farlo stupidamente.

Per farsi adulare, per rimorchiare, per alimentare il proprio egocentrismo senza mai vomitarlo, per ingerire e suggerire qualsiasi tipo di cattiveria.

Se fare una scuola per diventare artisti, produce persone dall'ego spaventosamente fastidioso, menefreghista, cazzone al metro quadro, e quante altre caratteristiche io possa trovare, non bastano 30 pergamene a elencarle tutte, beh

allora, sono finita nel posto sbagliato.

E allora, posso anche andare a farmi fottere e sperare che tutta quest'altra gentaglia venga fottuta nel peggiore dei modi.

Ecco il sapore di prendersela in quel posto.


CHISSA' CHE CAZZO DI DIO CI FACCIO QUA.